Sul concetto di strategia...

"Se non sappiamo verso che porto andare, nessun vento sarà favorevole" Seneca (4.a.c, 65 d.c)

"La tattica è l' arte di usare le truppe in battaglia. La strategia è l' arte di usare le battaglie per vincere la guerra" Carl Von Clausewitz (1780, 1831)

"
Una strategia competitiva descrive in che modo siamo differenti e come generiamo valore unico" M. Porter



giovedì 24 maggio 2012

Formazione ITIL

Da qualche tempo ho messo a punto un percorso formativo ITIL V3 che, a differenza di altri presenti sul mercato, non si pone l' obiettivo di accompagnare i partecipanti alla certificazione ma piuttosto di aiutare le aziende a verificare se e in che modo alcune delle componenti di ITIL possono essere utilizzate per risolvere i loro problemi specifici.
Il documento che esprime l' offerta formativa corredata di modalità, tempi e costi, è scaricabile all' indirizzo www.msconsulting.it/doc/FORMAZIONE_ITIL.pdf ed io sono a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e chiarimento in proposito.

lunedì 20 febbraio 2012

ITMAAS: IT Manager As A Service


Esistono varie forme di aggregazione che permettono a piccole e grandi realtà di cooperare su obiettivi comuni. Contratti di rete, associazioni temporanee, consorzi di vario tipo sono alcuni degli strumenti oggi disponibili per formalizzare delle cooperazioni. Ma non sono gli unici; ci si può aggregare semplicemente condividendo dei valori, riconoscendosi in una stessa visione del futuro e lavorando in cooperazione senza che per questo si debba necessariamente rivolgersi ad uno studio notarile. E' il caso dei professionisti dell' IT che  operano come ITMAAS.

ITMAAS (IT Manager As A Service) è un marchio nato per rappresentare una visione ottimistica del futuro in cui micro, piccole e medie aziende di oggi sono cresciute grazie ad una strategia facilitata dall'utilizzo razionale, attento e mirato dell'information technology. Sono aziende che partendo da idee chiare, hanno saputo tradurle in una precisa strategia corporate, hanno saputo ideare una strategia IT basata sui principi di modernità e razionalizzazione, condivisione di esperienze con altre aziende ed apertura a nuove idee.
In queste aziende, ha operato e opera un ITMAAS.

Oltre al sottoscritto, ad oggi gli ITMAAS sono:



L'ITMAAS è un IT manager a tutti gli effetti che facilita l'accesso alle tecnologie dell' informazione alle micro, piccole e medie aziende.
La lunga esperienza maturata sul campo e la varietà di aziende con le quali collabora ed ha collaborato lo mette nelle condizioni di offrire il suo supporto in modo molto mirato e misurato; non è un IT Manager a tempo pieno ma segue comunque l'azienda in tutto ciò che riguarda la definizione e l'attuazione di una strategia IT di successo. In altre parole l'ITMAAS si assume la responsabilità di tutti gli aspetti dell'IT aziendale ma grava sui costi dell'azienda solo per il tempo necessario. Le aziende che non possono sostenere i costi di un IT Manager di alto profilo a tempo pieno, hanno quindi la possibilità di servirsi comunque delle competenze e, soprattutto, dell' esperienza di un professionista in grado di :

  • Comprendere il business e la strategia dell'azienda
  • Razionalizzare gli attuali costi dell'IT ed elaborare una IT strategy appropriata
  • Impostare un opportuno sistema di governo dell'IT
  • Gestire l'attuazione e la operatività dell'IT

mercoledì 8 febbraio 2012

giovedì 21 luglio 2011

La cooperazione tra IT e linee di business: la base di una IT Strategy di successo

Dati i cambiamenti nei mercati e i cambiamenti evolutivi delle tecnologie, sviluppare una IT Strategy può essere difficile poichè richiede conoscenza  di ciò che avviene sia lato business che lato tecnologia. E' un pò di tempo che si dice e si scrive che un CIO deve essere una persona che sa sia di business che di tecnologia a conferma di una tendenza, che non mi convince affatto, a continuare a considerare le unità di business e la direzione sistemi due realtà distinte che però devono allinearsi. La letteratura è piena di articoli e libri che parlano di allineamento IT/business descrivendo metodi, best practice e standard  accomunati dall' assegnare al CIO (e ai suoi collaboratori) la responsabilità di ottenere l' allineamento.
I migliori risultati li ho ottenuti nelle aziende nelle quali la It strategy è stata congiuntamente impostata da IT e linee di business e dove questa responsabilità è condivisa.
Scrivo questo perchè stavo rileggendo un vecchio articolo di Michael Scott Morton (MIT) datato 1986 e dal titolo "Strategy Formulation Methodologies" (lo trovate facilmente sul web). Facendo riferimento ad una ricerca svolta nei primi '90 (più di 20 anni fà...) conclude: "Dalle evidenze che abbiamo collezionato fino ad ora, sembrerebbe che le aziende che hanno sfruttato con successo l' IT sono quelle che sono riuscite ad attivare il dialogo tra It e linee di business. Per ottenere che questo dialogo si attivi, un modo è semplicemente quello di iniziare. Sembra infatti evidente che il mondo del business non si fermi ad aspettare coloro che sono lenti nell' attivare questo processo".

Le aziende italiane hanno un pò tardato a metabolizzare questo concetto, ma vedo oggi che il numero di aziende che si stanno muovendo in questa direzione è in continua crescita e questa è un' ottima notizia.

mercoledì 20 luglio 2011

Che cos'è una IT Strategy

C'è ancora un pò di confusione sul concetto di strategia dell ' Information Technology. In questo video trovate la migliore spiegazione che sia stato in grado di reperire.


A cosa serve l' Information Technology?

Che l' informatica sia una leva competitiva è fuori di dubbio. La domanda semmai riguarda il tipo di competitività che le aziende ne ottengono.
"IT doesn't matter" è un articolo di Nicholas Carr che affronta il problema e che può rappresentare un ottimo punto di partenza per un eventuale discussione.
Che il modo in cui il mercato dell' offerta IT si sia evoluto abbia reso più difficile la costruzione di vere e proprie distintività basate sulle tecnologie dell' informazione è senz' altro vero. Tranne infatti che in casi molto particolari, qualsiasi soluzione tecnologica è oggi facilmente replicabile. Non conosco aziende che basano la loro competitività esclusivamente sull' uso della tecnologia dell' informazione. E' anche vero tuttavia che il non uso dell' IT rende le aziende più vulnerabili e meno competitive di quanto potrebbero essere causa la loro difficoltà  far fronte all' intensità informativa dei loro processi. E' un problema quindi non solo di costo dei processi ma, specialmente in realtà  ad alta intensità informativa (vedi banche, compagnie assicurative,...) è un vero e proprio problema di operatività. Quindi l' IT DOES MATTER almeno per abbassare i costi e rendere possibili alcune missioni aziendali. Ai prossimi post le altre considerazioni (ora devo lavorare....). Infatti non è tutto così scontato.

giovedì 5 maggio 2011

Perchè le aziende sviluppano una strategia dell' Information Technology (IT Strategy)

Studi e ricerche indipendenti sui benefici ottenibili dall' utilizzo dell' Information Technology iniziarono nella metà degli anni '60 ed hanno avuto il loro culmine a cavallo tra gli '80 ed i '90. Dall' analisi della letteratura prodotta in quei periodi si nota come esista una sostanziale comunanza di opinioni sui seguenti risultati:

1. Le aziende che investono in IT hanno benefici in termini di produttività ed efficienza
2. L' entità dei benefici ottenuti dipende dalla capacità di utilizzo dell' Itda parte degli end users e dalla qualità delle relazioni tra end user stessi e il personale IT

La rapida trasformazione dei mercati che ha portato la competitività delle aziende a dipendere sempre di più dalla capacità di acquisire ed elaborare informazioni in modo efficiente ed affidabile ha fatto sì che i benefici ottenibili dall' utilizzo dell' Information Technology siano sempre di più legati alla capacità delle aziende di elaborare una strategia dell' informazione tale da soddisfare il bisogno informativo dei loro processi disegnati in funzione delle eccellenze che le aziende stesse vogliono raggiungere.
A questo si aggiunge il fatto che l' offerta IT è rapidamente cresciuta e pone di fronte alle aziende una maggiore difficoltà nella scelta degli strumenti più appropriati alle loro esigenze. Il rischio di incorrere in investimenti errati che porterebbero a costi non giustificati ed obiettivi non pienamente raggiunti è aumentato in modo significativo. Una IT non in linea con gli obiettivi strategici perderebbe in maniera determinante il suo ruolo di leva competitiva non solo per la sua incapacità di soddisfare i bisogni informativi ma anche, e forse soprattutto, proprio perchè influirebbe negativamente sulle relazioni tra il personale tecnico e gli end users.
Per questi motivi le aziende sono sempre più propense a muoversi in funzione di una IT Strategy definita che è di fatto l' unico strumento efficace per :

1. Investire in IT con precisione quasi “chirurgica” rispetto ai reali obiettivi di business
2. Massimizzare la qualità delle relazioni tra il personale IT e gli end user

Indipendentemente dal metodo utilizzato per definirla, una IT Strategy deve riflettere uno schema che deve svilupparsi partendo dalla chiara comprensione degli obiettivi del business e rispondendo alle seguenti domande:

Qual è il contributo che l' IT può dare?
Quali principi alla base delle nostre scelte?
Quali modelli di IT governance?
Quale gestione finanziaria dell' IT?
Quali metriche?
Quali servizi IT?
Quale architettura tecnologica?
Quali competenze?
Quali politiche di sourcing?

Se un' azienda è in grado dare risposte precise a queste domande (di fatto si tratta di un modello proposto da Gratner), allora ha una IT Strategy che non solo determinerà il massimo valore prodotto dall' utilizzo delle tecnologie dell' informazione, ma rappresenterà soprattutto una barriera invalicabile nei confronti di scelte ed investimenti errati. Del resto M. Watkins definisce una strategia come “ set of guiding principles that, when communicated and adopted in the organization, generates a desired pattern of decision making. ...”